Segui @rippedaaaway » gonna take you, away from harm Untitled Document
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" Ma lui era uno di quelli, che quando non ci sono più lo senti. Come se il mondo intero, diventasse da un giorno all’altro, un po’ più pesante. "
" Perché io sono una di quelle persone a cui piacciono ancora le lettere, i libri con le pagine ingiallite dal tempo, le biblioteche, i musei, i prati con l’erba altissima, le case che cadono a pezzi, i sottoscala, i garage, i divani morbidissimi dove ti ci puoi buttare sopra, le macchine fotografiche vecchie, i maglioni, i viaggi, il freddo, i camini, il legno, la pioggia che batte sui vetri, i caffè presi in un bar che affaccia sulla strada mentre fuori nevica, i francobolli, i biglietti del treno vecchi per ricordarmi dove sono stata, il profumo delle persone, i sorrisi, le mani, le curve, le voci, le parole. A me piacciono ancora i giradischi, le videocassette, gli orologi a pendolo, le vasche con i rubinetti antichi, le fotografie in bianco e nero oppure quelle color seppia, la sabbia, i temporali, il vento, le foreste, il cinguettio degli uccelli. Io sono una persona così, a me piacciono ancora le cose ‘vecchie’. "
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" Sono così dispiaciuto che tu non riesca a capirlo. Ho tutto in testa ma non riesco a dirlo. "
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" Un giorno un professore di filosofia chiese ai suoi alunni di rispondere ad una sola domanda come esame finale: la domanda era: ‘In che modo riusciresti a convincermi che quella sedia di fronte a te è invisibile?’
Tutti gli studenti hanno impiegato un’ora per rispondere alla domanda, tranne uno che aveva consegnato dopo una manciata di minuti. Il giorno dopo vennero comunicati i risultati: il ragazzo che aveva impiegato quei pochi minuti per rispondere aveva preso il voto più alto.
Sul proprio foglio aveva scritto: “Quale sedia?”.
Non rendere cose semplici, cose complicate. "
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